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Dissesto Idrogeologico: ad Astral anche i versanti delle strade

La proposta di legge nel Lazio illustrata in commissione dal consigliere regionale primo firmatario Daniele Maura

  • Consiglio Regionale, votazione delle Nuove Commissioni

Affidare ad Astral l’analisi dei versanti prospicenti la viabilità regionale, lo studio degli interventi da fare per prevenire il dissesto idrogeologici e gli appalti degli interventi necessari. 

Arriva dal Consiglio Regionale del Lazio una proposta che potrebbe rappresentare un importante tassello nel contrasto al dissesto idrogeologico italiano. La proposta di legge illustrata in commissione Tutela del territorio, presieduta da Nazareno Neri mira ad affidare ad Astral l’analisi dei versanti prospicenti la viabilità regionale, lo studio degli interventi da fare per prevenire il dissesto idrogeologici e gli appalti degli interventi necessari.
A presentare il provvedimento è stato il primo firmatario Daniele Maura (FdI) che ha sottolineato come la proposta non preveda “fondi aggiuntivi, ma una gestione diversa dei fondi già in essere: La prevenzione può evitare disastri. Si tratta di aiutare gli enti locali, che spesso non hanno le competenze per impiegare i fondi che vengono messi a loro disposizione”. La proposta prevede lo stanziamento di 1 milione di euro per realizzare uno studio su tutto il territorio regionale, 3 milioni per l’acquisto del sistema di monitoraggio e 15 milioni per interventi urgenti nel triennio 2023 -25.

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Secondo Michele Nicolai (FdI) si tratta di “una proposta molto positiva, che deriva dall’esperienza fatta sul campo”. Dello stesso avviso Eleonora Berni (FdI): “Una proposta che risponde alle esigenze degli enti locali. Ci sono frane che precludono la possibilità di accesso a interi paesi”, ha dichiarato.
Le opposizioni con gli interventi di Michela Califano e Salvatore La Penna (Pd) e di Adriano Zuccalà (M5s), pur apprezzando la proposta, hanno posto “l’esigenza di un provvedimento più organico sulla materia, anche coordinando la norma con il nuovo testo sulle Province all’esame del Parlamento”.
Un’esigenza a cui il presidente Neri ha voluto rispondere programmando una serie di audizioni, che si svolgeranno all’inizio di ottobre, con tutti gli enti interessati.

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